Letture imprescindibili per chi si occupa di arte e cultura

Marzo 7, 2022
News

Lavorare nel campo dell’arte e della cultura significa in primo luogo avere uno sguardo ampio, capace di abbracciare campi più disparati: dalla filosofia al management, dalla storia dell’arte all’analisi di dati per musei e istituzioni, passando attraverso competenze di fundraising e comunicazione culturale.

Se la strada sembra accidentata (ma in ragione di questo anche molto avventurosa), ciò da cui si può partire è sempre una solida lista di testi da leggere, studiare, citare, a cui ritornare.

Walter Benjamin – L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica
Uscito negli anni ’30 del Novecento, questo saggio continua a restare uno dei testi classici per chi si approccia allo studio e al lavoro nell’arte, in grado ancora oggi di fornire strumenti per l’analisi critica dei fenomeni culturali di massa.

Ernst Gombrich – La storia dell’arte
Forse la storia dell’arte più famosa mai pubblicata: un volume che parte dalle pitture rupestri e arriva fino all’arte sperimentale contemporanea.

Roland Barthes – La camera chiara
Il saggio di Barthes non è solo un testo sulla fotografia, ma un vero e proprio manuale per la costruzione e la lettura delle immagini.

John Berger – Questione di sguardi
Come guardiamo le immagini? Il testo di Berger si interroga sull’atto di guardare, e su come questo determini la nostra relazione con il mondo culturale e con gli stimoli visivi in cui siamo costantemente immersi.

Giorgio Agamben – Che cos’è il contemporaneo?
Una domanda a cui Agamben cerca di rispondere mettendo in cortocircuito una serie di esperienze. Il risultato è uno dei saggi più celebri che interroga la nostra condizione presente.

Claire Bishop – Museologia radicale
Claire Bishop delinea un vero e proprio manifesto che rilegge il ruolo del museo come istituzione che ha il compito sia di preservare l’eredità culturale che di offrire una voce critica in grado di interrogare il presente e contribuire a realizzare un futuro diverso.

Elena Filipovic – The Artist as Curator
Un’antologia di scritti che, nel panorama composito dell’arte e della cultura contemporanea, rimette in discussione la definizione di ruoli, pratiche, posture.

Linda Nochlin – Why Have There Been No Great Women Artists?
Un saggio del 1971 in cui Linda Nochlin analizza con lucidità gli ostacoli annidati nelle istituzioni stesse che hanno impedito alle artiste di realizzarsi e avere successo nel mondo dell’arte.

Brian O’Doherty – Inside the White Cube: The Ideology of the Gallery Space
Il White Cube come estetica espositiva portatrice di significati che hanno avuto un’influenza in tutta la seconda metà del Novecento: Brian O’Doherty propone un viaggio nell’arte del dopoguerra e nei modi in cui è stata esposta.

Arthur Danto – Che cos’è l’arte
In un libro che insieme è dissertazione filosofica e saggio autobiografico, Danto si concentra sulla questione che sembra emergere con forza quando si parla di contemporaneo: che cos’è l’arte?

W. J. Thomas Mitchell – Pictorial Turn
I saggi di uno dei maggiori esponenti dei visual studies: Mitchell analizza la svolta in campo visuale che ci ha portato a riconsiderare il ruolo delle immagini nella nostra società, fino a farla diventare totalmente dominata da esse.

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